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Più austerità e più debito pubblico

“Non c’è possibilità di equilibrare il bilancio eccetto che con l’aumentare il reddito nazionale” – J.M.Keynes, “I mezzi per raggiungere la prosperità”, 1933   Abbiamo più volte sottolineato l’inefficacia delle politiche di austerità come antidoto alla crescita del debito pubblico. Una conferma delle previsioni keynesiane viene dal dipartimento economico delle Nazioni Unite che, in un [...]

Economia, Europa, Italia
20 agosto 2012, ore 13:24
3 commenti

“Non c’è possibilità di equilibrare il bilancio
eccetto che con l’aumentare il reddito nazionale”

– J.M.Keynes, “I mezzi per raggiungere la prosperità”, 1933

 

Abbiamo più volte sottolineato l’inefficacia delle politiche di austerità come antidoto alla crescita del debito pubblico. Una conferma delle previsioni keynesiane viene dal dipartimento economico delle Nazioni Unite che, in un breve policy brief, mette in evidenza una possibile correlazione tra politiche restrittive e aumento del debito pubblico nelle economie mature.

 

L’ufficio economico dell’ONU sottolinea che i deficit dei paesi avanzati sono stati causati dalla crisi e non viceversa. Il conseguente debito pubblico accumulato non si sta riducendo attraverso le politiche di rigore ma al contrario continua a crescere. Una osservazione che vale per l’Italia, dove i “sacrifici” non portano frutti in termini di riduzione del debito, così come per la Grecia.

 

Il motivo è semplice: l’austerità – spiegano gli economisti dell’ONU – indebolisce la crescita e quindi peggiora il rapporto debito/PIL, il che rende più difficile ripagare i titoli di stato alla scadenza. Servirebbe, al contrario, maggiore stimolo fiscale per uscire dalla crisi.

 
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Autore: Keynes Blog Chi é:

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3 Commenti

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  • Keynes Blog è il blog di
    Guido Iodice e Daniela Palma

    Keynes blog offre una rassegna di idee sulla “grande recessione” iniziata nel 2008 e la cui conclusione pare non essere ancora alle porte.

    E’ proprio vero che i “sacrifici” ci tireranno fuori dalla crisi? Le liberalizzazioni sono una soluzione per aumentare la crescita? Lo spread calerà se ci dimostreremo “responsabili” e applicheremo le ricette di austerità? Oppure, al contrario, i sacrifici deprimeranno la domanda peggiorando le cose? E se è così, quali politiche economiche alternative è possibile e necessario adottare per la ripresa?

    A queste ed altre domande Keynes blog tenterà di rispondere segnalando articoli, saggi, interventi di economisti, pensatori e politici.

    Keynes blog è ideato e curato da Guido Iodice e Daniela Palma.

  • COMMENTI & COMMENTATORI

    Antonino Scusate, ma se non ho letto male, l'articolo parla di "simulazione" condotta dai tre ricercatori; siamo sicuri che nella realtà le cose poi andranno così?
    iv I libri di testo poi lo dicono che lavorare il 70 % della propria vita per mantenere uno stato significa essere schiavo?
    iv I ricercatori conoscono bene le formule , ma non sono applicabili se già la spesa va ben oltre ogni limite di sostenibilità. I municipi sono diventati le maggiori aziende che nessuna azienda produttiva sita nel comune stesso riesce ad eguagliare per giro d'affari. E così via dicendo per tutte le amministrazioni. E' chiaro che la spesa pubblica và mantenuta , ma quella esistente deve essere sostenibile.
    Mercuzio Il problema vero, che non viene calcolato in questi studi, è che in Italia (a differenza di altri stati europei) più della metà della spesa pubblica è "improduttiva", percui su questa parte il moltiplicatore keynesiano non ha effetto.... tenendo conto di questo bisognerebbe perlomeno raddoppiare il livello dello stimolo fiscale al 10% invece che al 5%... cosa estremamente difficile da fare.
    luca secondo me si perseguono altri obiettivi che non la riduzione del rapporto debito/pil... i moltiplicatori si sa come funzionano
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